Il silenzio di Silvio
Com'è giusto che sia
di Fabio Di Stefano*
La sua linea politica è stata sconfitta, le sue proposte bocciate. Di questo, allora, si dovrebbe parlare e invece si vive lo psicodramma dei riformisti. L'analisi di un socialista catanese.
La sua linea politica è stata sconfitta, le sue proposte bocciate. Di questo, allora, si dovrebbe parlare e invece si vive lo psicodramma dei riformisti. L'analisi di un socialista catanese.

In questi giorni i partiti che hanno dato vita alla Lista Prodi si stanno esercitando nell'attività che preferiscono: lo psicodramma. Siccome non hanno ottenuto più del 33% dei voti (un risultato che era davvero difficile da raggiungere visto che storicamente in politica uno più uno non ha mai dato due ma sempre meno, il simbolo unico disorientava gli elettori, le gelosie interne, una linea politica non chiarissima, etc.) allora si comportano come se avessero perso. Eppure c'è chi ha perso davvero: Berlusconi.


Non voglio certo minimizzare le nostre difficoltà ma il Cavaliere ha perso voti e ha perso credibilità. La sua linea politica è stata sconfitta, le sue proposte bocciate, la sua maggioranza traballa. Di questo, allora, si dovrebbe parlare e invece si vive collettivamente lo psicodramma dei riformisti. Allora sarebbe bene ricordare che Berlusconi ha veramente fatto di tutto e di più per non finire sotto il 25% dei voti delle europee '99, per non parlare del 29% delle politiche 2001, e per non essere travolto dal centrosinistra nelle amministrative.

Pensando di avvantaggiarsi del traino del suo nome e della figura istituzionale di Capo del governo, ha accorpato europee e amministrative negli stessi due giorni, facendo votare per la prima volta gli italiani, di sabato; si è candidato come capolista nei cinque collegi delle europee pur non potendo essere eletto; ha trascinato e mantenuto l'Italia nell'avventura irachena, al solo scopo di dimostrare che era il campione di un atlantismo anni '50 contro la maggioranza dei governi europei e contro i partiti del centrosinistra (pensando così di schiacciare questi ultimi in una posizione antiamericana e c'è quasi riuscito);
ha fatto il finto congresso di Assago (ma per la verità non ne ha mai fatto uno vero perché Forza Italia è molto più un'azienda privata che non è un partito) in piena campagna elettorale e a ridosso dell'apertura delle urne (pratica sconosciuta ai partiti della Prima Repubblica);
ha chiesto a Bush di venire a Roma per celebrare il sessantesimo della Liberazione, a pochi giorni dal voto e nonostante (o proprio per questo) gli evidenti rischi di incidenti di piazza;
ha utilizzato al di fuori di ogni regola democratica il suo ruolo di Capo del governo per invadere tutti gli spazi radiotelevisivi, relegando le opposizioni in un angolo;
è arrivato a spedire milioni di inutili sms sui telefonini per vincere la tendenza all'astensionismo che, secondo gli esperti, avrebbe penalizzato soprattutto Forza Italia; ha speso una quantità di denaro superiore alla somma di tutto quello che hanno speso gli altri partiti di maggioranza e opposizione insieme; ha continuato a fare incredibili promesse sul taglio delle tasse per tutta la campagna elettorale e infine è arrivato a fare un comizio sulla porta del suo seggio elettorale (comizio illegale che in un sussulto di dignità e di buon senso, è stato censurato anche dalle sue tv).

Ha fatto tutto questo, eppure ha perso. Ma è stata sconfitta complessivamente anche la sua maggioranza sia in termini di seggi che di voti. E ha straperso le elezioni amministrative.

Inoltre quel poco che hanno raccolto in più i suoi alleati di governo, non compensa assolutamente la débacle di Forza Italia, ma soprattutto ora gli si ritorce contro. Già perché il successo relativo di An, Lega e Udc rende ancora più debole la sua leadership, appanna definitivamente il suo carisma di vincente.

Lo vediamo già in questi giorni con le richieste, tutte legittime ma confliggenti, dei suoi alleati. Fini chiede più collegialità, cioè di avere voce in capitolo nelle scelte economiche, a scapito del fantasista di via XX Settembre, Giulio Tremonti.

Follini fa una richiesta analoga e come Fini, chiede per l'Udc, maggiore ‘visibilità'. La Lega, in cambio dell'apparentamento ai ballottaggi delle amministrative, ha chiesto e ottenuto, impegni precisi sul federalismo.

Perfino De Michelis ha chiesto più ‘visibilità' oltre che, e questo è davvero ridicolo, di cambiare il nome della maggioranza levando la parola ‘destra'. Una situazione sul filo della crisi, tant'è che subito, alla riapertura della Camera, due provvedimenti molto importanti come la riforma dell'ordinamento giudiziario e di quello bancario, si sono bloccati in aula e sono stati rinviati alle calende greche. Difatti manca ancora un accordo politico e così i 100 parlamentari di maggioranza alla Camera e i 50 al Senato, diventano un'entità virtuale.

Una situazione che può essere superata solo facendo ricorso al voto di fiducia, uno strumento, che se reiterato troppe volte, rischia di ritorcersi contro chi lo usa.

Ecco dunque che lo stesso Berlusconi, è scomparso di scena. È silente dal 14 giugno, com'è giusto che sia per chi le elezioni le ha perse. Lui le ha perse, non noi.

Segretario Provinciale SDI*

23/06/2004
Che nervi tesi ha Stancanelli! E che sfuriata verso la giornalista del Tgr che gli faceva qualche domanda e notava la discordanza tra quanto diceva il primo cittadino e quanto sostenevano i lavoratori dei servizi sociali. Ma che modi sono?
A Palazzo Platamone sino al 2 maggio l'esposizione dei lavori donati da molti artisti. All'annuncio di una possibile chiusura è scattata la mobilitazione per salvare un progetto editoriale e culturale di riconosciuta qualità
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L'intervento del presidente dei Liberal Pd, pubblicato su Europa, su come intervenire per sottrarre l'azienda al giogo dei partiti e renderla efficiente e competitiva sul mercato. Purché le forze politiche su questo tema non facciano muro contro muro
Caso pratico per il concorso alla selezione di 15 agenti ambientali comunali che hanno il compito di rovistare nella munnizza lasciata fuori dai cassonetti e all'infuori degli orari consentiti per indivuduare i trasgressori e affibbiare la multa
Pubblichiamo un'intervista, uscita sul Riformista, a Giuseppe Condorelli, l'industriale che produce i famosi torroncini: «Il mercato estero risente meno della stretta dei consumi. La congiuntura economica ha avuto delle ricadute sulle nostre prospettive di crescita. Bisogna favorire la crescita del Pil, le liberalizzazioni, gli sgravi per chi investe al Sud. Manca il periodo della "primavera di Catania", ma non ho perduto la fiducia nel futuro».
Presentata la prima mostra mercato di piante per il giardino mediterraneo, dal 7 al 9 aprile a Tenuta Cardinale, Catania, nell'ambito del circuito dei Grandi Giardini Italiani
Flexsecurity. Per il senatore Bianco il punto «non è l'attacco all'articolo 18». Sul tema anche in Sicilia è scontro tra sindacati e imprenditori. L'articolo pubblicato dal "Riformista"
di Nino Milazzo
I giudici del tribunale di Milano avrebbero anche potuto sancire l'assoluzione piena per Berlusconi, ma si sono limitati a dichiarare prescritto il reato. Dunque non accontentano nessuno, ma forse fanno un favore al governo Monti. Eppure il tema giustizia torna incadescente, con i pretoriani del Pdl di nuovo all'attacco. Su tutti le inaccettabili parole verso il pm De Paqsuale di Gasparri. Al quale, forse, va messo il "guinzaglio"
Dichiarazioni e parole, tra il 2009 e il 2011. Per esempio: «Risolviamo così l'annoso problema degli allegamenti nel villaggio Santa Maria Goretti che si trascinava da ben 15 anni». «Questi alla agamenti sono ormai un lontano ricordo...». E infatti... tutto risolto!
Villaggio Goretti allagato, aeroporto in tilt  (FOTO)
di Nino Milazzo
Le chiamano categorie di riferimento. Sono le aree protette dei partiti, quelle che nel tempo hanno fatto dell'Italia un arcipelago di corporazioni e di poteri lobbistici. La politica le presidia tutelandone i privilegi e le posizioni di vantaggio, in qualche caso monopolistiche, per averne in cambio l'appoggio elettorale...
La "ricetta" di Pasquale Pistorio per rendere più competitivo il Paese, il Sud e la nostra regione. All'incontro Un'Italia che torni competere. Vista da Sud, organizzato dai Liberal Pd, anche l'intervento di Andrea Cuomo, presidente di 3Sun: «Il Sud può farcela con fatica e lavoro, e un certo grado di autonomia può essere un'opportunità». Ma prima di ogni cosa servono infrastrutture anche immateriali come la banda larga, legalità e sicurezza, crediti di imposta automatici per gli investimenti
VIDEO / LE INTERVISTE A PISTORIO, BIANCO, CUOMO 
La proposta di Laboratorio per Catania Cittaperta di un gruppo di persone che hanno deciso di attivarsi. La società civile etnea dà segni importanti di risveglio. C'è voglia di partecipazione
Confermata la pena per Scapagnini. Soddisfazione da parte dello Studio legale del prof. Giovanni Grasso, difesa del senatore Enzo Bianco, parte civile costituita nel processo relativo ai rimborsi Inpdap erogati ai dipendenti del Comune di Catania. Il senatore: «"La sentenza ha detto chiaramente come le elezioni del 2005 siano state viziate. Ora tutti abbiamo cognizione dei comportamenti che la Magistratura ha ritenuto illeciti»"
La battuta di Paolo Mieli è un paradosso che nasconde problemi gravi. E' evidente che non si tratta di una proposta concreta. Ancorchè inattuabile sarebbe una sospensione della democrazia. Il Mezzogiorno è una ferita aperta, fatta di sprechi ed inefficenze. Ma è anche vero che tanti guai del Paese, dal fascismo, al terrorismo, dal piduismo a Tangentopoli non sono nati al Sud. Occore riformare tutta la macchina dello Stato.
Il sentimento dell'antipolitica ha, in questo determinato momento storico, un formidabile appeal. Dire che la politica è tutta da buttare e criticare è però fuorviante e profondamente ingiusto. Il messaggio di Della Valle, per quanto poi esplicitato meglio, ha avuto con quel titolo "Politici, ora basta!" una connotazione che rischia dar spazio a chi ha atteggiamenti qualunquisti.
Forse dopo una crisi come quella che stiamo vivendo ci sarà una fase di sviluppo, ma la situazione è grave. Occorrerà riformare profondamente l'Europa, altrimenti si disgregherà. Grande assente è la classe politica. Quella che si è affermata in questi anni è inconsistente e incompetente. Anche la poltica, se vorrà riaffermare il suo primato, dovrà cambiare radicalmente
Due anni e 9 mesi all'ex sindaco. Condannati anche molti suoi ex assessori e collaboratori, da Strano ad Arena, sino a Drago e Vasta. Le prime reazioni. Licandro: "E ci accusavano di disfattismo". Città Insieme: "Di fronte ai disastri di Catania è possibile cercare e trovare i responsabili"
Finalmente Berlusconi è uscito dal suo arroccamento tanto ingiustificabile quanto dannoso. L’evoluzione della crisi non dipende più soltanto dai suoi comportamenti e dalle sue intenzioni. Ora tutte le forze politiche sono in gioco con pari opportunità e identiche responsabilità. Dal centrosinistra e dal PD si attende una partecipazione diretta e concorde, che metta in mostra le capacità di fare quello che non ha saputo fare il centrodestra
Il senatore del Pd presenta un disegno di legge costituzionale: previsto un risparmio di 14 milioni l'anno. Pubblichiamo l'articolo di oggi su Repubblica
Ora che la polvere si è posata sul palcoscenico del consiglio comunale, prenotato venerdì scorso dall'impresario Stancanelli, autore della sceneggiata amletica "Sindaco o non sindaco", possiamo provare a fare un po' di chiarezza
Gheddafi è stato per lungo tempo un tragico clown della scena internazionale. Da quando ebbe inizio la sua torbida avventura umana e politica con il golpe fino alla sua uccisione, ha segnato per 42 anni la storia della Libia. Ora sorge un interrogativo inquietante: "siamo proprio certi che le insorgenze di quei popoli troveranno sbocco nella concordia e nella democrazia?"
Congresso Pdl, ecco com'è andata. Per il sindaco di Catania, partito da conquistatore, un ritorno con le "pezze". Il tentativo di infiltrazione di Lombardo sembra fallito. Vedremo come andrà a finire...
Pensavamo che l'avvento del governo dei tecnici ci avrebbe risparmiato per qualche tempo lo spettacolo deprimente della politica e dei politici che alimentano l'antipolitica, vedendo sfilare sulle passerelle istituzionali personaggi e situazioni che avremmo preferito tenere lontani. Giovedì 12 gennaio, fra Montecitorio con l'affaire Cosentino e Palazzo della Consulta con la bocciatura dei riferendum, si sono consumati due eventi che, per una ragione o per l'altra, ci hanno riportato alle acri atmosfere tipiche di questa tormentata legislatura.
di Nino Milazzo
Tutto in Italia rimane pericolosamente bloccato, mentre i governi e l’opinione pubblica del’UE ci guardano e ci giudicano con diffidenza e sconcerto e mentre le forze sociali, all'interno, avvertono, concordi, che il tempo è scaduto e le piazze intanto si infiammano. L'unica possibilità di dare una scossa è incalzare il presidente del Consiglio perché risparmi al Pese il biasimo internazionale
Inaugurato stamattina il nuovo impianto di 3Sun nel Modulo M6 alla zona industriale. La nuova scommessa della joint venture tra StM, Enel Green Power e Sharp. Assenti rappresentanti del governo nazionale
Depositata ieri la sentenza della II sezione della Corte d'appello di Catania che ha confermato la decisione in primo grado con la condanna all'ex sindaco. I giudici sottolineano «la rilevanza probatoria della spasmodica ricerca da parte dello Scapagnini delle soluzioni giuridiche più assurde per consentire la celere erogazione delle somme» e come ci sia stato «immediato ed evidente danno nei confronti del Sen. Enzo Bianco, candidato alla carica di sindaco (oltre che di consigliere comunale), le cui chances di elezione, pur fortemente accreditate, come ben dimostravano gli esiti dei sondaggi cui lo stesso sindaco ed il teste D'Urso hanno fatto esplicito riferimento, sono state notevolmente compromesse»
Full immersion catanese, immancabile, nella festa di Sant'Agata, vertici politici siciliani e nazionali della corrente del Pd di cui è leader, quella Liberal, per analisi che seguono un ragionamento unico, su due canali: la questione del governo nazionale e quella degli sviluppi del governo della Sicilia. Enzo Bianco parte da Monti, dal lavoro, dallo sviluppo del Paese, per approdare a Palermo e a Catania... L'intervista di Andrea Lodato ad Enzo Bianco pubblicata su La Sicilia
La denuncia di CittàInsieme Giovani che ha documentato in VIDEO e FOTO come sia ridotta l'isola pedonale e come sia danneggiata la nuova pavimentazione a causa del passaggio dei veicoli. In barba ai limiti di circolazione
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