In tre hanno abbassato il pollice, spiazzando gli altri due. E già per la seconda volta, in una stanza di Palazzo degli Elefanti, a votare contro una proposta della giunta Scapagnini sono stati due consiglieri comunali dell'opposizione ed uno della maggioranza.
E' successo mercoledì mattina in sede di commissione Servizi sociali e Decentramento. All'ordine del giorno del gruppo di lavoro la porzione di Bilancio relativa ai quartieri. Proposta clamorosamente bocciata con i due "no" di Orazio Licandro (Comunisti italiani), Francesco Montemagno (Democratici) e Pippo Vittorio (Udc). Dall'altra parte? Due firrarelliani: il forzista Nino Nicotra, presidente dell'ottava commissione, e Giovani Ferrera del Ppe.
Un doppio scacco: il primo ad un'ipotesi di bilancio comunale che non ha convinto i tre consiglieri che hanno deciso di respingerlo, e l'altro ai pregiudizi. Perché quando di tratta dei servizi alla cittadinanza, non c'è maggioranza che tenga. Un altro esempio? Qualche giorno fa il consiglio rinviò l'esame del conto consuntivo dell'Amt grazie alle preferenze compatte di opposizione e Udc.
Con i loro tre voti contrari i due consiglieri di Centrosinistra e l'esponente dell'Udc hanno bocciato un Bilancio che però rischia di non vedere mai la luce.
Il termine per l'approdo in aula dello strumento finanziario più importante per il Comune è già scaduto lo scorso 31 maggio. Sono in molti a giurare che un commissario straordinario è già pronto per prendere le veci dell'amministrazione comunale. Sarebbe il secondo. Prima quello sul Piano regolatore, ora quello sul Bilancio.
Vabbè che le amministrazioni moderne devono saper delegare. Ma così tanto però
23/06/2004


