Vincenti ma timidi. Silenzio a sinistra
di Paolo Magnano
Dieci giorni di analisi non sono bastati per capire il segreto del successo di Claudio Fava e di Ferdinando Latteri
Dieci giorni di analisi non sono bastati per capire il segreto del successo di Claudio Fava che il 13 giugno "chiude" la Sicilia con 217.902 voti, secondo solo per un migliaio di voti a Berlusconi e primo, ma con uno scarto di gran lunga più elevato, su Totò Cuffaro.

Non sono bastati all'interno del centro-sinistra per capire il senso di una vittoria che i media locali fingono di non notare, rilanciando invece le sagre organizzate per successi tristemente provinciali. Non sono bastati per analizzare correttamente il senso e le ragioni del successo politico della candidatura di Ferdinando Latteri, che ottiene tanti voti quanto il presidente della Regione ed è il più votato a Catania.

Inutile girarci attorno, queste elezioni hanno dato un segnale chiaro per affermare che in Sicilia la gente del centro sinistra esiste e va a votare, ma che la politica del centro sinistra è timida, si chiude in casa e non sa come rilanciare sui suoi consensi.

Non ci sono spiegazioni che giustificano il silenzio sui primi (togliendo gli "abusivi" - nel senso dell'intenzione alla candidatura vera - Fini, Berlusconi e Cuffaro) cinque candidati più votati in Sicilia. Perché questi sono dell'Ulivo e questo è un dato certo.

E' un silenzio mediatico? Il centro sinistra sta subendo l'aggressione sui media e non si riconosce più se non si vede in Tivvù? Qui c'è un paradosso: a destra si festeggia alla grande un risultato concentrato in un'area definita e nella media su quella restante (la Sicilia e la Sardegna). Si festeggia un insuccesso. E' così, quando il risultato di una raccolta è territorialmente disomogeneo, sia che vendi spazzole per sciampisti, sia che hai piantato zibbibbo.

A sinistra si tace per un "ranking" che, se non paga sui seggi conquistati, è molto gratificante se valutato nella strategia complessiva. Cinque candidati "over the top" che rappresentano le diversità della Lista Unitaria, le differenti culture politiche, le difformi tradizioni di un progetto che ha un senso solo se frutto di contaminazioni e di differenziazioni. Cinque candidati che, unendosi, subivano la scure di una scelta che avrebbe tagliato di due terzi le potenzialità di raccolta dei tre partiti. Meno candidati meno voti: o no?

Il successo si saluta. Da qualche parte del mondo, dove la competizione è vita ed energia si parla di "Ambush Marketing" ("marketing da imboscata" o "parassitario"); avviene quando qualcuno sfrutta l'evento di altri per promuoversi. Se vuoi fare "ambush" ti devi mettere un cappellino con la marca di una bevanda energetica e poi passi per il green di un club di golf durante un colpo di Tiger Woods. Se sei fortunato e hai qualche media "consenziente" gli hai fregato un sacco di soldi e ti se fatto vedere in cinque continenti.

E' questo ciò che sta avvenendo. Il silenzio del centro-sinistra fa il gioco dell'avversario che festeggia con pizza in piazza e si frega lo sponsor. Cosa fare? Festeggiare anche noi? Certo, immediatamente. Organizzare incontri, riprendere il dialogo, ascoltare la gente. Capitalizzare il successo e non fermarsi per pensare di trovare solo il prossimo sindaco di una città.

Aldilà dei tecnicismi da segreteria di partito, il successo di Fava, Cocilovo, Latteri e Marziano non ha e non può avere un'unica regia. E' la sintesi di una ricerca elettorale che parte dal basso e intercetta ciò che la politica ragionata non riesce più a dare: il senso della società che cambia e che vuole risposte su temi che non sono più concentrati in un'area, ma hanno bisogno di contaminazioni culturali per emergere e ritrovarsi.

Questo voto mi ha convinto (qualora non lo fossi già) che da un po' di tempo dalla politica non si chiede più il posto per il figlio o la certezza per la pensione. Diventa sempre più forte la ricerca su temi intangibili come pace, star bene, respirare, guardare, sentire, capire.

C'è chi ha messo in cima ai propri programmi politici il "bilancio ambientale", la carta per le città o il "digital divide" e non mi sorprenderebbe se un giorno di questi possa anche diventare sindaco da qualche parte. Così, senza che il sondaggio se ne accorga.

22/06/2004
Che nervi tesi ha Stancanelli! E che sfuriata verso la giornalista del Tgr che gli faceva qualche domanda e notava la discordanza tra quanto diceva il primo cittadino e quanto sostenevano i lavoratori dei servizi sociali. Ma che modi sono?
A Palazzo Platamone sino al 2 maggio l'esposizione dei lavori donati da molti artisti. All'annuncio di una possibile chiusura è scattata la mobilitazione per salvare un progetto editoriale e culturale di riconosciuta qualità
di Enzo Bianco
L'intervento del presidente dei Liberal Pd, pubblicato su Europa, su come intervenire per sottrarre l'azienda al giogo dei partiti e renderla efficiente e competitiva sul mercato. Purché le forze politiche su questo tema non facciano muro contro muro
Caso pratico per il concorso alla selezione di 15 agenti ambientali comunali che hanno il compito di rovistare nella munnizza lasciata fuori dai cassonetti e all'infuori degli orari consentiti per indivuduare i trasgressori e affibbiare la multa
Pubblichiamo un'intervista, uscita sul Riformista, a Giuseppe Condorelli, l'industriale che produce i famosi torroncini: «Il mercato estero risente meno della stretta dei consumi. La congiuntura economica ha avuto delle ricadute sulle nostre prospettive di crescita. Bisogna favorire la crescita del Pil, le liberalizzazioni, gli sgravi per chi investe al Sud. Manca il periodo della "primavera di Catania", ma non ho perduto la fiducia nel futuro».
Presentata la prima mostra mercato di piante per il giardino mediterraneo, dal 7 al 9 aprile a Tenuta Cardinale, Catania, nell'ambito del circuito dei Grandi Giardini Italiani
Flexsecurity. Per il senatore Bianco il punto «non è l'attacco all'articolo 18». Sul tema anche in Sicilia è scontro tra sindacati e imprenditori. L'articolo pubblicato dal "Riformista"
di Nino Milazzo
I giudici del tribunale di Milano avrebbero anche potuto sancire l'assoluzione piena per Berlusconi, ma si sono limitati a dichiarare prescritto il reato. Dunque non accontentano nessuno, ma forse fanno un favore al governo Monti. Eppure il tema giustizia torna incadescente, con i pretoriani del Pdl di nuovo all'attacco. Su tutti le inaccettabili parole verso il pm De Paqsuale di Gasparri. Al quale, forse, va messo il "guinzaglio"
Dichiarazioni e parole, tra il 2009 e il 2011. Per esempio: «Risolviamo così l'annoso problema degli allegamenti nel villaggio Santa Maria Goretti che si trascinava da ben 15 anni». «Questi alla agamenti sono ormai un lontano ricordo...». E infatti... tutto risolto!
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Le chiamano categorie di riferimento. Sono le aree protette dei partiti, quelle che nel tempo hanno fatto dell'Italia un arcipelago di corporazioni e di poteri lobbistici. La politica le presidia tutelandone i privilegi e le posizioni di vantaggio, in qualche caso monopolistiche, per averne in cambio l'appoggio elettorale...
La "ricetta" di Pasquale Pistorio per rendere più competitivo il Paese, il Sud e la nostra regione. All'incontro Un'Italia che torni competere. Vista da Sud, organizzato dai Liberal Pd, anche l'intervento di Andrea Cuomo, presidente di 3Sun: «Il Sud può farcela con fatica e lavoro, e un certo grado di autonomia può essere un'opportunità». Ma prima di ogni cosa servono infrastrutture anche immateriali come la banda larga, legalità e sicurezza, crediti di imposta automatici per gli investimenti
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La proposta di Laboratorio per Catania Cittaperta di un gruppo di persone che hanno deciso di attivarsi. La società civile etnea dà segni importanti di risveglio. C'è voglia di partecipazione
Confermata la pena per Scapagnini. Soddisfazione da parte dello Studio legale del prof. Giovanni Grasso, difesa del senatore Enzo Bianco, parte civile costituita nel processo relativo ai rimborsi Inpdap erogati ai dipendenti del Comune di Catania. Il senatore: «"La sentenza ha detto chiaramente come le elezioni del 2005 siano state viziate. Ora tutti abbiamo cognizione dei comportamenti che la Magistratura ha ritenuto illeciti»"
La battuta di Paolo Mieli è un paradosso che nasconde problemi gravi. E' evidente che non si tratta di una proposta concreta. Ancorchè inattuabile sarebbe una sospensione della democrazia. Il Mezzogiorno è una ferita aperta, fatta di sprechi ed inefficenze. Ma è anche vero che tanti guai del Paese, dal fascismo, al terrorismo, dal piduismo a Tangentopoli non sono nati al Sud. Occore riformare tutta la macchina dello Stato.
Il sentimento dell'antipolitica ha, in questo determinato momento storico, un formidabile appeal. Dire che la politica è tutta da buttare e criticare è però fuorviante e profondamente ingiusto. Il messaggio di Della Valle, per quanto poi esplicitato meglio, ha avuto con quel titolo "Politici, ora basta!" una connotazione che rischia dar spazio a chi ha atteggiamenti qualunquisti.
Forse dopo una crisi come quella che stiamo vivendo ci sarà una fase di sviluppo, ma la situazione è grave. Occorrerà riformare profondamente l'Europa, altrimenti si disgregherà. Grande assente è la classe politica. Quella che si è affermata in questi anni è inconsistente e incompetente. Anche la poltica, se vorrà riaffermare il suo primato, dovrà cambiare radicalmente
Due anni e 9 mesi all'ex sindaco. Condannati anche molti suoi ex assessori e collaboratori, da Strano ad Arena, sino a Drago e Vasta. Le prime reazioni. Licandro: "E ci accusavano di disfattismo". Città Insieme: "Di fronte ai disastri di Catania è possibile cercare e trovare i responsabili"
Finalmente Berlusconi è uscito dal suo arroccamento tanto ingiustificabile quanto dannoso. L’evoluzione della crisi non dipende più soltanto dai suoi comportamenti e dalle sue intenzioni. Ora tutte le forze politiche sono in gioco con pari opportunità e identiche responsabilità. Dal centrosinistra e dal PD si attende una partecipazione diretta e concorde, che metta in mostra le capacità di fare quello che non ha saputo fare il centrodestra
Il senatore del Pd presenta un disegno di legge costituzionale: previsto un risparmio di 14 milioni l'anno. Pubblichiamo l'articolo di oggi su Repubblica
Ora che la polvere si è posata sul palcoscenico del consiglio comunale, prenotato venerdì scorso dall'impresario Stancanelli, autore della sceneggiata amletica "Sindaco o non sindaco", possiamo provare a fare un po' di chiarezza
Gheddafi è stato per lungo tempo un tragico clown della scena internazionale. Da quando ebbe inizio la sua torbida avventura umana e politica con il golpe fino alla sua uccisione, ha segnato per 42 anni la storia della Libia. Ora sorge un interrogativo inquietante: "siamo proprio certi che le insorgenze di quei popoli troveranno sbocco nella concordia e nella democrazia?"
Congresso Pdl, ecco com'è andata. Per il sindaco di Catania, partito da conquistatore, un ritorno con le "pezze". Il tentativo di infiltrazione di Lombardo sembra fallito. Vedremo come andrà a finire...
Pensavamo che l'avvento del governo dei tecnici ci avrebbe risparmiato per qualche tempo lo spettacolo deprimente della politica e dei politici che alimentano l'antipolitica, vedendo sfilare sulle passerelle istituzionali personaggi e situazioni che avremmo preferito tenere lontani. Giovedì 12 gennaio, fra Montecitorio con l'affaire Cosentino e Palazzo della Consulta con la bocciatura dei riferendum, si sono consumati due eventi che, per una ragione o per l'altra, ci hanno riportato alle acri atmosfere tipiche di questa tormentata legislatura.
di Nino Milazzo
Tutto in Italia rimane pericolosamente bloccato, mentre i governi e l’opinione pubblica del’UE ci guardano e ci giudicano con diffidenza e sconcerto e mentre le forze sociali, all'interno, avvertono, concordi, che il tempo è scaduto e le piazze intanto si infiammano. L'unica possibilità di dare una scossa è incalzare il presidente del Consiglio perché risparmi al Pese il biasimo internazionale
Inaugurato stamattina il nuovo impianto di 3Sun nel Modulo M6 alla zona industriale. La nuova scommessa della joint venture tra StM, Enel Green Power e Sharp. Assenti rappresentanti del governo nazionale
Depositata ieri la sentenza della II sezione della Corte d'appello di Catania che ha confermato la decisione in primo grado con la condanna all'ex sindaco. I giudici sottolineano «la rilevanza probatoria della spasmodica ricerca da parte dello Scapagnini delle soluzioni giuridiche più assurde per consentire la celere erogazione delle somme» e come ci sia stato «immediato ed evidente danno nei confronti del Sen. Enzo Bianco, candidato alla carica di sindaco (oltre che di consigliere comunale), le cui chances di elezione, pur fortemente accreditate, come ben dimostravano gli esiti dei sondaggi cui lo stesso sindaco ed il teste D'Urso hanno fatto esplicito riferimento, sono state notevolmente compromesse»
Full immersion catanese, immancabile, nella festa di Sant'Agata, vertici politici siciliani e nazionali della corrente del Pd di cui è leader, quella Liberal, per analisi che seguono un ragionamento unico, su due canali: la questione del governo nazionale e quella degli sviluppi del governo della Sicilia. Enzo Bianco parte da Monti, dal lavoro, dallo sviluppo del Paese, per approdare a Palermo e a Catania... L'intervista di Andrea Lodato ad Enzo Bianco pubblicata su La Sicilia
La denuncia di CittàInsieme Giovani che ha documentato in VIDEO e FOTO come sia ridotta l'isola pedonale e come sia danneggiata la nuova pavimentazione a causa del passaggio dei veicoli. In barba ai limiti di circolazione
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