
La Cgil e la Fillea Cgil chiedono che il consiglio comunale approvi in tempi brevissimi la "presa d'atto" della variante n.6 del piano regolatore dell'Asi. Variante che fu deliberata nel 1990 dall'assessorato regionale e di cui solo oggi, per puro caso, si è scoperta la non validità. Tutta colpa della dimenticanza del consiglio di Palazzo degli Elefanti che, nel tempo, ha causato il blocco del rilascio delle concessioni edilizie. Le ricadute oggi sono gravi, e riguardano sia gli investimenti che i lavoratori del settore edilizia dove si registrano già ben 250 provvedimenti di cassa integrazione distribuiti tra il gruppo Imea e il gruppo Sicet.
Stamattina (18 giugno 2009) il caso è stato illustrato alla stampa dai segretari confederali della Cgil Giusi Milazzo e Angelo Villari e d i segretari Fillea Claudio Longo (provinciale) e Turi Siracusa (Caltagirone).
«La dimenticanza del consiglio comunale ha nei fatti rimesso in discussione molti atti formali di questi ultimi diciannove anni- spiega Giusi Milazzo- Solo per un caso sollevato da un sentenza del Tar del 2007 dietro denuncia di un privato, si è scoperto l'inghippo. E solo dopo che il consiglio avrà perso atto della variante si potranno rilasciare nuovamente concessioni edilizie. La Cgil chiede di fare in fretta: i documenti sono già in ragioneria comunale e non c'è alcun costo da affrontare.
Preoccupati i responsabili del sindacato degli edili. Per Claudio Longo, «le 250 casse integrazioni scattate a seguito di questa vicenda sono frutto di un increscioso paradosso. E' in sofferenza il settore in costruzioni dell'Asi, ma tutta l'edilizia in genere in questa città dove nell'ultimo anno ben duemila addetti hanno perso il loro lavoro. I dati sono certificati dalla Cassa edile. Eppure basterebbe che si rimettesse in moto l'iter degli appalti sotto i 5 milioni di euro. Avremmo nuova occupazione a fronte di lavori veloci e utili per Catania e la sua provincia».
Inevitabile ricordare tutti i problemi legati all'area di sviluppo industriale: «Strade perennemente a rischio di allagamento in caso di pioggia - aggiunge Turi Siracusa- problemi di sicurezza, con le tante, troppe rapine a danno di imprese e singoli lavoratori, canali mai ripuliti. Intanto la crisi avanza e gli edili perdono commesse importanti».
La Cgil non molla, e chiede anche un incontro, come ha spiegato il segretario Angelo Villari, «tra l'Asi, le forze produttive, i sindacati, gli enti locali. Ma che non si tratti solo di un evento formale o di una passerella, ma di un'occasione concreta. Se le richieste non verranno soddisfatte saremo pronti ad iniziare una nuova, dura battaglia».


