
“Rimaniamo ancora una volta sbigottiti. L’amministrazione, per far svolgere il concerto di Morandi in piazzale Sanzio, ha fatto tagliare una cinquantina di barriere divisorie in ferro, fino ad allora in perfetto stato, e poi le ha risaldate”. E’ la denuncia dei consiglieri della 3^ Municipalità Francesco Marano (PD), Gianfranco Riolo (MpA), Dario Grasso (MpA), Giovanni La Magna (PdL), Emiliano Luca (PD).
“Come membri della commissione Manutenzioni – spiegano i consiglieri con il testa il presidente Marano - abbiamo fatto un sopraluogo post-concerto. Le barriere in ferro, quelle che dividono le varie zone del piazzale, sono stati recise per far posto al tendone del concerto e poi sono state risaldate. Abbiamo trovato il segno della saldatura in tutte le basi. E’ chiaro che in questo stato saranno molto meno resistenti nel tempo e rischiano di creare pericoli”.
“E’ assurdo che il Comune – continuano – per far svolgere un concerto, ancorchè prestigioso, deturpi una zona in perfetto stato. E il problema non riguarda solo per le barriere, ma anche tutti i buchi causati dei duecento picchetti, di circa 7-8 cm di diametro, piantati nell’asfalto per fissare il tendone. La settimana scorsa avevamo chiesto che le parti interessate fossero scarificate e riasfaltate ma nulla di ciò è stato fatto. L’amministrazione, infatti, ha tappato i buchi con l’asfalto a freddo, che alle prime piogge ‘salterà’ come avviene in tutte le strade cittadine interessate da questo tipo di manutenzioni”.
“Il bilancio di questa scelta – continuano Marano, Riolo, Grasso, La Magna, Luca - è deludente. Siamo sicuri che nessuno, per organizzare magari una bella festa in casa propria, arriverebbe ad abbattere qualche muro in perfetto stato o a danneggiare le porte. Avremmo voluto la stessa cura per piazza Sanzio. Noi della Terza Municipalità avevamo già lanciato più di un allarme per denunciare l’inadeguatezza di quella zona ad ospitare un evento del genere, sia perché è un’area di raccolta della Protezione civile sia per l’eredità dei buchi causati dai picchetti in ferro. Non avevamo pensato, però, ai pali tagliati”.
“Catania – concludono i consiglieri - ha già mille problemi e non è proprio il caso di distruggere anche ciò che è in buono stato per un evento che si poteva far svolgere in luoghi più adatti. Ancora aspettiamo di sapere quale sia stato il vero motivo che abbia portato l’amministrazione a scegliere quel luogo come sede del concerto”.


