
Eppure le ultime scelte europee inequivocabili della Prestigiacomo, Ministro all'ambiente ad honorem, che poi sono quelle del Governo italiano, sul rispetto del Protocollo di Kioto sul clima e l'inquinamento (i paesi industrializzati, entro il 2022, devono ridurre le emissioni inquinanti del 45%, sottoscritto anche dall'Italia), dovevano fare pensare che il vertice di Siracusa delle nazioni più industrializzate (più altre 12 ospiti in via di industrializzazione) sarebbe stato solo una passerella del tipo "Miss Italia ad Ortigia".
E così è stato, ovvero una inutile passerella di ministri dell'Ambiente. Dal G8 Ambiente non è uscito alcun accordo né sul clima, né tanto meno sulla biodiversità, che a quanto pare a pochi interessa, almeno tra gli Stati presenti; eppure la cosiddetta"Carta di Siracusa", ridotta ad un moncone senza più valore, doveva essere il cavallo di battaglia della Prestigiacomo. Ma come sappiamo e come il Ministro all'Ambiente doveva sapere tali accordi internazionali si definiscono prima per poi essere sottoscritti in tali summit e non il contrario (anche se potrebbero essere sostituiti da più utili e meno costose teleconferenze).
E' ovvio, e non da ora, che sarebbe stato meglio spendere tutti i soldi disponibili direttamente per Ortigia per la sua riqualificazione ambientale e
architettonica (ha un teatro comunale liberty che giace inerte in lavori di ripristino dal lontano 1957, tanto per fare un esempio) invece di sperperali in
un G8 Ambiente bluff con esito peraltro già scontato dalla sua ideazione. Un'altra occasione perduta per migliorare la qualità della vita e della terra che poi è la casa comune di tutti noi viventi.


