Lavori al "Fortino"
I residenti: "Riaprite la piazza"
Per un cantiere che si avvia velocemente a chiusura, quello di via Etnea, ce n'é un altro che nel cuore di uno dei quartieri storici della città che continua ad andare a rilento. Parliamo dei lavori di piazza Palestro, iniziati da più di un anno, e ancora lontani dal giungere alla conclusione. A denunciare il ritardo, nel completamento della storica piazza "U Furtinu" sono gli abitanti ed i commercianti della zona, costretti a convivere con l'ingombrante cantiere che ha cambiato fisionomia al quartiere.
I più arrabbiati, per l'esproprio di piazza e panchine sono gli anziani del "Fortino"; ce ne sono almeno una decina seduti sulle loro sedie di casa attorno alla recinzione a guardare il lavoro degli scalpellini quasi a spingerli con gli occhi. "Sono solo in tre gli operai, di sto' passo riaprono nel 3000- dice scettico Giuseppe Palumbo, pensionato che sembra venir fuori da una vignetta di Altan- e che debbo fare aspetto, che il sindaco ci spera il cuore di riaprire".
Gianni Pricoco panettiere al "Fortino" da tutta la vita ricorda: "Sono nato nel 1926 e quando hanno messo le "basole" la prima volta, negli anni trenta, ero un bambino; ma posso giurare che quella volta furono più veloci di adesso".
Se ai pensionati del "Fortino" a mancare sono le panchine ed il fresco degli alberi, ai commercianti della piazza a mancare all'appello è il 20% del fatturato. " C'è più caos, mancano i parcheggi- racconta Mario Pandolfo titolare dell'edicola del quartiere- e la gente non si ferma. Il risultato è che da quando hanno cominciato i lavori ho una diminuzione delle vendite di almeno il 20%".
Calo del fatturato anche per Turi Papa fruttivendolo, da sessant'anni a piazza Palestro: "Ne risento la mia attività commerciale così come quella di tutta la zona- afferma Papa- avevano assicurato che avrebbero finito ad agosto ma ci credo poco, vedo pochi operai e il ritmo è lento".
Dal Comune l'assessore ai lavori pubblici Antonio Scavone, conferma che il cantiere del "Fortino": " è il più zoppicante tra quelli aperti in città a causa dei due rifornimenti di benzina ubicati sulla piazza e di cui abbiamo dovuto rispettare le esigenze di apertura, ma l'attenzione sui lavori da parte dell'amministrazione è massima e sebbene non riusciremo a riaprire ad agosto, come previsto in un primo momento, metteremo alle strette le imprese perché la consegna dei lavori arrivi entro fine anno o al più tardi prima delle festività agatine".
Maurizio Ciadamidaro
16/06/2004


