
Sono stati tre giorni intensi, quelli del "seminario di primavera" dei Liberal Pd di Enzo Bianco. Un weekend, dal 20 al 22 marzo, per un convengo dal titolo emblematico, "Italia 2030. Il Paese che vogliamo". Il tutto si è svolto in Umbria, ad Amelia, uno splendido borgo medievale ad un'ora da Roma. Tre giorni, dunque, nei quali ha fatto gli onori di casa l'ex sindaco di Catania, presidente dell'associazione Liberal PD da lui fondata l'anno scorso insieme a Franco Bassanini, Valerio Zanone e molti altri.
Il seminario si è articolato in vari panel che hanno trattato molti temi, dalla collocazione europea del Pd, alla laicità, dallo sviluppo economico, al tema del "sapere", il tutto con lo sguardo al futuro, all'Italia che sarà tra vent'anni, nella speranza che sia migliore di com'è oggi.
L'atmosfera è stata estremamente positiva, vivace, calda. Nonostante il freddo e addirittura la neve che i partecipanti hanno trovato la mattina del secondo giorno, uscendo dai loro alberghi.
Sul palco dei Liberal Pd si sono alternati molti big del partito e della società civile. Uno su tutti Pasquale Pistorio, ex vicepresidente di Confindustria che si è speso con grande generosità durante i tre giorni umbri e ha accettato l'invito di Enzo Bianco a partecipare con un'ampia relazione iniziale e la replica finale davanti al segretario del PD Dario Franceschini. Il presidente onorario di STMicroelectronics ha davvero entusiasmato la platea ("sembrava un discorso quasi da presidente del Consiglio", commentava la sala), con analisi lucide e precise, ed una grande chiarezza espositiva.
Spazio al tema del "merito", affrontato anche a Catania lo scorso febbraio durante il primo incontro dei Liberal Pd etnei, e alla laicità dello Stato, argomento al centro dell'agenda politica dopo il recente caso di Eluana Englaro. Ad Amelia i Liberal Pd hanno assistito alla lettura di due bellissimi interventi di Umberto Veronesi e di Ignazio Marino, e nella giornata di sabato Enzo Bianco ha annunciato che i Liberal Pd sul testamento biologico non accetteranno una legge-pastrocchio che non sia realmente garante della libertà individuale. E sono pronti ad appoggiare un eventuale referendum abrogativo della legge in discussione in Parlamento.
Amelia è sembrata una colonia siciliana, non solo per la presenza dell'ex sindaco di Catania, ma perché sono giunti con un bus dall'Isola, dopo un viaggio lungo ben 15 ore, una cinquantina di giovani che non si sono persi una battuta del convegno e che hanno avuto la possibilità di intervenire durante i dibattiti che si sono succeduti.
E dunque gli ospiti, tantissimi. Una tavola rotonda con l'ex presidente del Senato Franco Marini, con la capogruppo del Pd al Senato Anna Finocchiaro, con l'ex ministro Paolo Gentiloni e con lo stesso Enzo Bianco ha aperto la serie di dibattiti il venerdì. Poi il senatore del Pd Enrico Morando e l'economista Fiorella Kostoris hanno spiegato le ragioni della crisi e le possibili soluzioni. L'ex ministro liberale Valerio Zanone e il giovane deputato Sandro Gozi, per parlare di politica estera e di laicità dello stato. E ancora i deputati Sandro Battisti e Ricky Levi, il professor Antonio Saitta, il professor Pino Bianchi, l'ex ministro Antonio Maccanico e molti altri, che si sono alternati a parlare di energia, di etica e di Europa. E l'ultimo panel, su istruzione e sapere, con l'ex sottosegretario Luciano Modica e l'avvocato catanese Harald Bonura.
La domenica gran finale alla presenza di del segretario del PD, con la replica di Pistorio e le conclusioni di Enzo Bianco, il vero protagonista della tre giorni. La conclusione, dunque, di Dario Franceschini, applauditissimo, che ha benedetto i Liberal Pd ("un pensatoio importante, una parte del partito che riuscirà ad attrarre le simpatie di chi non si sente ancora pienamente coinvolto dal Pd"), ha posto l'accento sulla laicità, difendendo sì il diritto della Chiesa ad esprimersi, ma sancendo che sono i politici a dover votare in piena autonomia guardando solo alla propria coscienza e alla Costituzione, ha attaccato il governo sul piano casa ("incostituzionale"), e ha sfidato Berlusconi a non candidarsi alle Europee ("nessun premier in Europa lo fa").
Un contributo di idee e progetti, un pensatoio moderno e laico. Ecco cosa sono i Liberal Pd. Una realtà che dal gennaio 2008, con la presentazione sotto gli occhi dell'allora neosegretario Walter Veltroni, ad Amelia 2009, alla presenza del neo segretario PD, si è consolidata e adesso è pronta a radicarsi sempre più sul territorio. I circoli Liberal Pd, già presenti in varie realtà, saranno messi in rete e si svilupperanno in modo più capillare. E per citare le parole di Franco Marini, accanto all'area popolare del cattolicesimo democratico, accanto alla parte socialdemocratica post-diessina, sotto la guida di Enzo Bianco, si sta sviluppando e organizzando la parte laica e liberale del Partito Democratico.


