Nesima-Monte Po, assediati dai cani randagi
La denuncia del consigliere di quartiere Marcello Tringali, che fa un nuovo appello all'amministrazione comunale su un problema che si è aggravato

Torna alla carica il consigliere della settimana Municipalità Marcello tringali. Troppi randagi invadono i quartieri di nesima, Monte Po e Trappeto Sud. E nonostante tringali avesse già solevato il problema, i recenti fatti di cronaca e le denunce di questi giorni, impongono di far presnete il problema. Così Tringali scrive a sindaco, servizio veterinario della Ausl3 e Prefetto, facendo presente che la legge regionale n. 15/2000 intitolata "Istituzione dell'anagrafe canina e norme per la tutela degli animali da affezioni e la prevenzione del randagismo" all'art. 14 stabilisce che "I comuni... provvedono alla cattura dei cani vaganti..." e che "I cani vaganti catturati sono... sottoposti a controllo sanitario, e che all'art. successivo viene previsto che trascorsi 30 giorni dalla cattura i cani non reclamati vengono "...sottoposti a sterilizzazione. «Nonostante tutto ciò», dice Tringali, le istituzioni «si sono rivelate, sino ad oggi, assenti e vani sono stati i risultati, inutili i numerosi proclami e preoccupanti i parecchi incidenti occorsi». Pertanto, Tringali chiede a sindaco, prefetto e Ausl3, ciascuno per quanto di propria competenza, di «volere provvedere, in attuazione della legge regionale 15/2000, alla risoluzione della situazione sotto descritta onde evitare che la stessa possa precipitare in tragedia a danno della incolumità, della salute e dell'igiene pubblica». E che nei quartieri di nesima, Monte Po e Trappeto Sud «vengano affrontati e risolti i problemi legati al randagismo. Che si adottino, almeno, quegli accorgimenti minimi ed essenziali atti a ridare decoro, dignità, ma soprattutto sicurezza, alla città ma ancor prima alla gente che qui risiede e transita quotidianamente».

Nei tre quartieri, afferma Tringali. «cani randagi circolano, indisturbati, in branco e spesso, oltre a sporcare, veicolare malattie e infestare con zecche e parassiti, aggrediscono i cittadini e tra questi, peggio ancora, i bambini, visto il loro stazionamento nei pressi di alcuni asili presenti nella nostra Municipalità. C'è addirittura gente che, in alcuni casi, si ritrova prigioniera della propria casa, priva persino, per la paura, di potersi recare a gettare il sacchetto della spazzatura o di aspettare l'autobus alla fermata». E non è una novità visto che - affrma Tringali - questo stato di cose  va avanti da anni. «Non si chiede una cortesia ma soltanto che venga svolto, celermente, un importante servizio che permetta ai cittadini di poter godere appieno del diritto alla salute e alla tutela della propria incolumità. Ciò non è oltremodo rinviabile e visti, in tal senso, i recenti tragici fatti assurti alla cronaca nazionale si ritiene non sia più tempo di illusioni, delusioni, proclami ed abbandoni, da parte delle Istituzioni preposte ad intervenire tempestivamente in tali fattispecie».

 

 



17/03/2009
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