Rosa Maria Di Natale
ha vinto il premio
Ilaria Alpi
La giornalista catanese ha conquistato il prestigioso riconoscimento con il video Hotel Librino, "un viaggio in una periferia urbana degradata, alla scoperta di errori ed omissioni di utopie e indifferenza".
Prestigioso riconoscimento per una giornalista catanese, insignita del premio nazionale di giornalismo televisivo Ilaria Alpi - 13° edizione 2007. Si tratta di Rosa Maria Di Natale, che lo scorso 9 giugno ha vinto l'importante concorso con l'inchiesta autoprodotta dal titolo "Hotel Librino" andata in onda nell'estate del 2006 su Tele Marte (Siracusa) all'interno del programma di approfondimento "Caronte".

Il video (le belle immagini sono state girate dal cameraman Francesco Caudullo) racconta soprattutto della vita quotidiana all'interno del "palazzo di cemento", un intero stabile nel quartiere di Librino che oramai da quasi un ventennio è abitato da abusivi in gravissime condizioni igieniche e di sicurezza. In 23 minuti complessivi, il lavoro accoglie anche una serie di interviste che completano l'identikit del quartiere dormitorio simbolo del degrado urbano catanese.
La giuria ha prescelto "Hotel Librino", "per aver realizzato un'inchiesta in una periferia urbana degradata trasformandola in un viaggio alla scoperta di errori ed omissioni di utopie e indifferenza – si legge nella motivazione- da parte di una politica locale distratta ed disinteressata".

Alla giornalista il premio è stato consegnato da Italo Moretti, presidente della giuria "Ilaria Alpi". Rosa Maria Di Natale ha dedicato il riconoscimento ai genitori - catanesi anche loro - dell'inviata del Corriere della Sera Maria Grazia Cutuli uccisa sei anni fa in Afghanistan.
Una vittoria che conferma ancora una volta la scia positiva di un giornalismo di nuova generazione destinato a crescere anche in Sicilia, nonostante i monopoli, le poche testate presenti, la "malaoccupazione" del settore e nonostante i pochi spazi riservati alle inchieste; un genere, quest'ultimo, che sembrerebbe in via d'estinzione, ma che in verità - come dimostra l'esistenza stessa del Premio Alpi e i ben 235 video partecipanti al concorso - possiede ancora molte chance di rinascita.

Alla Di Natale vanno i complimenti della redazione del Dito per il premio vinto e per aver avuto il coraggio e l'intuizione di parlare di Librino, uno dei più gravi problemi irrisolti della nostra città.
13/06/2007
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